Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
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PAPA FRANCESCO
RASSEGNE
Osservatore Romano
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Avvenire
Il Papa: la speranza cristiana non emargina, Dio apre la sua casa a tutti
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Titolo: 1 Marzo 2017 Mercoledì delle Ceneri
Data: 01/03/2017 dalle 01:00 alle 23:00
Descrizione: LA PAROLA E' UN DONO. L'ALTRO E' UN DONO "La Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore» (Gl 2,12), per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono (cfr Omelia nella S. Messa, 8 gennaio 2016). La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità. In particolare, qui vorrei soffermarmi sulla parabola dell’uomo ricco e del povero Lazzaro (cfr Lc 16,19-31). Lasciamoci ispirare da questa pagina così significativa, che ci offre la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione..." (MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2017)
Titolo: Roma 1934
Data: 11/03/2017 dalle 00:00 alle 23:00
Descrizione: 11 marzo 1934: A Roma, in San Pietro, canonizzazione di Santa Luisa De Marillac. Sono presenti un centinaio di Preti della Missione e diverse centinaia di Figlie della Carità con a capo il Superiore Generale P.Souvay. Le Dame della Carità (Gruppo di Volontariato Vincenziano) sono circa quattromila; ci sono le rappresentanze ufficiali di quattordici nazioni e circa 50.000 fedeli, guidati da parecchi Vescovi, dei quali una decina francesi con il Cardinale Liénart. E sotto le volte della Basilica risuonano le solenni parole del Sommo pontefice Pio XI: "... Noi decretiamo e definiamo Santa, e iscriviamo nel catalogo dei Santi, la beata Luisa De Marillac". Nel solenne triduo che seguì in S.Andrea della Valle a Roma, l'oratore ufficiale fu l'Eminentissimo Cardinal Pacelli, il futuro Papa Pio XII, che fece un vero capolavoro. (AM, 1934, pp 148-165; 517-541)
Titolo: Solennita - San Giuseppe, sposo della B.V.Maria
Data: 19/03/2017 dalle 00:00 alle 23:00
Descrizione: San Vincenzo dette San Giuseppe come patrono dei Seminari interni ed affidò a lui la pastorale vocazionale; egli scriveva a Signor Blatiron, Prete della Missione, "Ringrazio Dio delle devozioni straordinarie che vi siete proposte di fare per domandare a Dio la propagazione della Compagnia, per intercessione di San Giuseppe", e al Signor Pesnelle, anche lui Prete della Missione: "Sono tanto consolato sentendo le preghiere che fate a San Giuseppe per ottenere da Dio dei buoni missionari". Per le Figlie della Carità, in un calendario delle Comunioni del principio del secolo XVIII, troviamo dato a San Giuseppe il titolo di "Patrono del Seminario"
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