Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
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Titolo: 24 gennaio: San Francesco di sales
Data: 24/01/2017 dalle 01:00 alle 23:00
Descrizione: PENSIERI di SAN FRANCESCO di SALES “La preghiera ottiene da Dio più di quanto chiede” "Quando il cuore sta in cielo, non può venir turbato dalle vicissitudini della terra." "Beati i cuori pieghevoli, non si spezzeranno mai." "Quanto più siamo miserabili, tanto maggior motivo abbiamo di confidare nella divina bontà." "L'amore ripara tutte le perdite dell'anima." "La Fede è il raggio celeste che ci fa rimirare Dio in tutte le cose e tutte le cose in Dio." "Datevi a Gesù senza riserva: Egli si darà a voi senza misura." "La distanza tra il cielo e la terra non potrà mai separare i cuori che Dio ha uniti." "Maria è Madre di Dio e ottiene tutto; è madre degli uomini e tutto concede."
Titolo: Anniversario di Fondazione della Congregazione della Missione di San Vincenzo de Paoli
Data: 25/01/2017 dalle 01:00 alle 23:00
Descrizione: La congregazione venne fondata da San Vincenzo de’ Paoli (1581-1660). Il 25 gennaio 1617, festa della conversione di san Paolo, presso la chiesa di Folleville iniziò la predicazione della sua prima missione al popolo e il 17 aprile 1625 istituì una compagnia. Brano di Conferenza LA MISSIONE DATA A FOLLEVILLE NEL 1617 Dopo aver raccontato la conversione del contadino di Gannes, san Vincenzo aggiunse: La vergogna impedisce a molti buoni campagnoli di confessarsi di tutti i loro peccati al parroco e rimangono così in uno stato di dannazione. A questo riguardo, qualche tempo fa, venne doman¬dato ad una fra le personalità più eminenti del nostro tempo, se queste persone si sarebbero potute salvare, data la vergogna che toglieva loro il coraggio di confessarsi di certi peccati. Egli rispose che indubbiamente, morendo in quello stato, si sarebbero dannate. Mio Dio, dissi tra me, quante se ne perdono allora! E quanto è impor-tante la pratica delle confessioni generali, che rimediano a tale sven¬tura, poiché queste ordinariamente sono fatte con vera contrizione! Quel contadino, pervaso da sincero spirito di penitenza, dice¬va ad alta voce che si sarebbe dannato; e, quando un’anima è pie¬na di tale disposizione, concepisce orrore per il peccato in modo tale che non solo se ne confessa al sacerdote, ma sarebbe disposta ad accusarsene pubblicamente, se fosse necessario per la sua salvezza. Ho conosciuto alcuni che, dopo la confessione generale, volevano manifestare pubblicamente i loro peccati, e facevo a trattenerli; e sebbene proibissi loro di farlo: “No, Padre, mi ri¬spondevano, li dirò a tutti. Sono un miserabile e merito la morte”. Osservate in questo, vi prego, l’effetto della grazia e la forza del dolore! Ne ho visti molti con questo grande desiderio e se ne in¬contrano spesso. Sì, quando Dio entra così in un cuore, gli fa con¬cepire tanto orrore per le colpe commesse, che vorrebbe manife¬starle a tutti. Alcuni, infatti, toccati da questo spirito di compun¬zione, non hanno difficoltà a dire ad alta voce: “Sono un uomo perfido, perché in tale e tale occasione ho fatto questo e questo: ne chiedo perdono a Dio, al signor parroco e a tutta la parrocchia”. Vediamo che anche i più grandi santi hanno agito così. Sant’Ago¬stino, nelle sue Confessioni, ha reso pubblici i suoi peccati, ad esempio di san Paolo, il quale nelle sue lettere ha dichiarato apertamente e senza alcun ritegno di essere stato un bestemmiatore ed un persecutore della Chiesa per rendere maggiormente manifesta la misericordia di Dio. Ecco l’effetto della grazia che opera in un cuore: getta fuori tutto quello che le è contrario! Questa grazia spinse il contadino di Gannes, in presenza di madame de Gondi di cui era vassallo, a fare la pubblica accusa dei gravi peccati commessi nella sua vita passata. “Ah! Padre, che cos’è mai questo? – disse allora al santo la virtuosa dama –. Che cosa mai abbiamo udito? Senza dubbio avverrà lo stesso per la maggior parte di questa povera gente. Se quest’uomo che era sti¬mato come persona dabbene si trovava in uno stato di dannazio¬ne, che sarà degli altri che vivono peggio di lui? Ah! Padre, quante anime si dannano! Come rimediarvi?”. Quest’ultimo continuò: “Nel mese di gennaio 1617, il giorno 25, festa della conversione di san Paolo, quella dama mi pregò di fare una predica nella chiesa di Folleville per esortare gli abitanti alla confessione generale; e lo feci. Ne mostrai l’importanza e i van-taggi, insegnando poi il modo di farla bene. Dio gradì con tanta benevolenza la fiducia e la buona fede di questa dama (perché il gran numero e l’enormità dei miei peccati avrebbero impedito il frutto di tale azione) che benedisse la mia predica, e quei buoni campagnoli furono talmente toccati da Dio che si presentarono tutti per fare la confessione generale. Continuai ad istruirli e a di¬sporli ai sacramenti. Poi cominciai ad ascoltarli. Ma la ressa era tanta che, non potendo farvi fronte con un altro sacerdote che mi aiutava, madame de Gondi mandò a pregare i reverendi padri ge¬suiti di Amiens di venire in nostro aiuto. Scrisse al reverendo padre rettore che venne lui stesso, ma non potendosi trattenere che per poco tempo, mandò al suo posto il reverendo padre Fourché della medesima compagnia, il quale ci aiutò a confessare, predicare, ca¬techizzare e, per misericordia di Dio, non gli mancò il lavoro. An¬dammo poi in altri villaggi di quel territorio, sempre appartenenti a madame de Gondi, e facemmo come nel primo. Vi fu gran con¬corso di gente e Dio dette ovunque la sua benedizione. Ecco la prima predica della Missione e il buon esito che Dio le dette nel giorno della conversione di san Paolo. E di certo la cosa non ac¬cadde proprio in quel giorno senza un disegno prestabilito di Dio. San Vincenzo De’ Paoli, Conferenze ai Preti della Missione, X, 2-3, CLV-Edizioni Vincenziane, Roma 2008.
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